L’Angolo dei Protagonisti: il trequartista Valerio Nardini!

Nardini

Il trequartista Valerio Nardini, classe 1985, la scorsa stagione ha giocato con il Tolentino (Eccellenza Marche).

CLASSE 1985

RUOLO CENTROCAMPISTA

PIEDE DESTRO

STAGIONI PRECEDENTI Serie D, Eccellenza (Marche)

 

  1. Da centrocampista, quale posizione prediligi di più?

Il mio ruolo prediletto è il trequartista, però vista la mia duttilità ho giocato quasi in tutti i ruoli offensivi, dal centrocampo fino a fare la punta. Ovviamente in base alle necessità sono ben disposto a giocare anche in porta se serve, per la squadra in cui milito. Il ruolo più bello, per me, rimane comunque il trequartista.

  1. Dove hai iniziato la tua carriera e dove hai fatto la tua esperienza più bella?

Ho iniziato a fare il settore giovanile con la Truentina (ex Autolelli) fino ad arrivare in Serie D, poi ho vagato nelle Marche fino ad approdare in Abruzzo. Ho vinto i play off di Promozione con l’Atletico Piceno, che è la seconda squadra di Castel di Lama ed è stata una bella esperienza, perché ci provavamo da quattro anni, un anno abbiamo perso in finale e un altro all’ultima giornata. La squadra non cambiava, eravamo sempre noi e sempre più uniti, quindi è stato come vincerlo con i tuoi fratelli.

  1. Secondo te, quanto è importante per i tuoi compagni più giovani, avere in rosa giocatori esperti?

Avere giocatori esperti in rosa è importante, se gli stessi capiscono che avere un giovane può essere una risorsa, sia perché un under deve giocare, sia dal punto di vista che un ragazzo può crescere, migliorare e darti comunque una grossa mano. Quest’anno il mio cavallo è stato da sempre Lorenzo Macrillante, perché è un ragazzo molto bravo e sa ascoltare, apprende e fa quello che gli si dice con il cuore. Ultimamente è arrivato un secondo fuoriquota, un po’ più giovane, Simone Cimiconi, che secondo me ha delle grosse capacità tecniche, di corsa e ci si può lavorare molto bene. Sono molto contento di loro. 

  1. La vittoria in Coppa Italia è stata un bel traguardo, cos’ha dato alla squadra?

 Vincere è sempre bello! Poi si dice che vittoria porta vittoria e dopo due sconfitte, una meritata e una no, è stata una bella iniezione di fiducia. Abbiamo giocato una grande partita con un’ottima squadra ed è sempre una piccola soddisfazione, sia dal punto di vista personale sia della squadra, che societario, perché vinci una coppa che ti rimane per tutta la vita.

 

 

ADDETTE STAMPA

 DI BATTISTA SIMONA

SERENA SPADA

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